Vai al contenuto

PEI e documentiScuola dell'infanziaScuola primariaSecondaria di primo gradoSecondaria di secondo grado

Verifica intermedia PEI: esempio compilato per ogni grado

Pubblicato il · 10 min di lettura

In breve

Nella verifica intermedia non riscrivi il PEI. Annoti soltanto ciò che è cambiato da inizio anno, dentro i riquadri "Revisione a seguito di Verifica intermedia" che il modello nazionale mette in fondo alle sezioni dalla 4 alla 9. Per ogni modifica bastano poche righe: cosa hai osservato, cosa cambia, da quando. Più sotto trovi quattro esempi già scritti, uno per grado di scuola, tutti inventati e da adattare al tuo alunno.

Norme e modelli verificati sulle fonti ufficiali il 14 ottobre 2026.

In questa pagina
  1. Cosa si compila nella verifica intermedia del PEI
  2. Come scrivere una revisione in poche righe
  3. Verifica intermedia PEI infanzia: esempio compilato
  4. Verifica intermedia PEI primaria: esempio compilato
  5. Verifica intermedia PEI secondaria di primo grado: esempio compilato
  6. Verifica intermedia PEI secondaria di secondo grado: esempio compilato
  7. Gli errori che fanno perdere tempo
  8. Domande frequenti

Cosa si compila nella verifica intermedia del PEI

Il modello nazionale di PEI ha la stessa ossatura in tutti i gradi di scuola. La verifica di metà anno lascia traccia in due punti.

Il primo è il frontespizio: nella riga "Verifica intermedia" vanno la data dell'incontro del GLO (il gruppo di lavoro operativo per l'inclusione, cioè docenti, famiglia e figure professionali che seguono l'alunno), il numero del verbale allegato e la firma del dirigente o di chi lo sostituisce.

Il secondo sono i riquadri di revisione, uno per sezione. Hanno tutti la stessa etichetta e un campo per la data.

Sezione del PEI Di cosa parla Cosa annoti a metà anno
4 Osservazioni sull'alunno, nelle quattro dimensioni Abilità nuove e bisogni nuovi rispetto a inizio anno
5 Obiettivi, attività, strategie e strumenti per ogni dimensione Obiettivi raggiunti, da tenere, da cambiare o da aggiungere; strategie che non hanno funzionato
6 Barriere e facilitatori del contesto Ostacoli comparsi o superati, aiuti che si sono rivelati utili
7 Interventi sul contesto Cosa cambi in aula, nei tempi e nell'organizzazione della classe
8 Percorso curricolare Personalizzazioni, modalità di verifica e criteri di valutazione che cambiano
9 Organizzazione e risorse Orario, distribuzione delle ore, assistenza, uscite

Le quattro dimensioni sono: relazione e socializzazione, comunicazione e linguaggio, autonomia e orientamento, area cognitiva e dell'apprendimento.

La sezione 8 cambia con il grado. All'infanzia riguarda i campi di esperienza. Dalla primaria riguarda le discipline e il comportamento. Alle superiori ha un riquadro di revisione in più, dedicato ai percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento (PCTO), e riporta il tipo di percorso didattico: ordinario, personalizzato o differenziato.

Le Linee guida del Ministero dicono che in questi riquadri "è possibile riportare eventuali modifiche". Quindi servono per le modifiche. Nessuno ti chiede di raccontare da capo l'alunno.

Attenzione ai riquadri vicini. Nelle sezioni 5, 7 e 8, sotto la revisione intermedia, c'è "Verifica conclusiva degli esiti": quello si compila a fine anno e adesso resta vuoto.

Come scrivere una revisione in poche righe

Una revisione scritta bene risponde a tre domande.

  1. Cosa ho osservato? Un fatto che chiunque del GLO potrebbe vedere, meglio se con un numero. "Legge da solo 8 parole su 10" dice più di "è migliorato nella lettura".
  2. Cosa cambia nel PEI? L'obiettivo resta, si alza, si semplifica o viene sostituito. Oppure cambia lo strumento, il tempo, il luogo.
  3. Da quando e chi lo fa? Una data di partenza e il nome del ruolo (non della persona): docente di sostegno, docente di matematica, educatore.

Scrivi fatti e lascia fuori i giudizi. "Svogliato" è un giudizio e la famiglia lo leggerà. "Consegna due compiti su cinque" è un fatto, e da un fatto si può ripartire.

Se in una sezione non cambia niente

Il modello parla di "eventuale revisione": se non ci sono modifiche, non prevede un testo obbligatorio. Io ti consiglio comunque una riga breve, perché chi rilegge il documento capisce che quel punto è stato discusso e non dimenticato:

Nessuna revisione: si conferma quanto approvato dal GLO in data … .

Usala con misura. Se la ritrovi identica in tutti e sei i riquadri, chiediti se l'osservazione di questi mesi è stata abbastanza attenta: in quattro mesi di scuola qualcosa di solito si muove.

Verifica intermedia PEI infanzia: esempio compilato

Caso inventato: Sara, 4 anni, sezione dei medi. Nome e dettagli non riguardano una bambina reale.

Sara a ottobre comunicava soprattutto con i gesti e con poche parole, quasi solo se sollecitata dall'adulto.

Sezione 4, dimensione della comunicazione. Da dicembre Sara usa da sola una decina di parole per chiedere oggetti. Per scegliere il gioco indica le immagini sul pannello della sezione. A inizio anno lo faceva solo se invitata dall'insegnante.

Sezione 5, comunicazione. L'obiettivo "chiede un oggetto con la parola o indicando l'immagine" è raggiunto nell'angolo del gioco simbolico; nel gioco libero in salone ancora no. Si mantiene e si estende al momento della merenda. Si aggiunge un obiettivo: saluta un compagno all'arrivo, con la parola o con il gesto.

Sezione 6. Barriera emersa: il riordino dei giochi, rumoroso e senza un segnale di inizio. Sara in quel momento si allontana dal gruppo. Facilitatore confermato: la sequenza illustrata della giornata.

Sezione 7. Dal 2 febbraio il riordino è annunciato sempre dalla stessa canzone e da un'immagine mostrata dall'insegnante. Due compagni, a turno, riordinano insieme a Sara una sola cesta.

Sezioni 8 e 9. Nessuna revisione.

Verifica intermedia PEI primaria: esempio compilato

Caso inventato: Pietro, classe terza, alunno con disabilità intellettiva. Nome e dettagli non riguardano un alunno reale.

Sezione 4, dimensione cognitiva e dell'apprendimento. Pietro legge senza aiuto parole di due sillabe. Con quelle di tre sillabe ha bisogno che l'adulto le divida. Conta oggetti fino a 20; a ottobre arrivava a 10.

Sezione 5, dimensione cognitiva. Obiettivo "legge dieci parole bisillabe" raggiunto: 8 su 10 in tre prove consecutive. Nuovo obiettivo: legge frasi di tre parole accompagnate da un'immagine. L'obiettivo sul calcolo entro il 20 resta. Cambia lo strumento: accanto ai regoli si introduce la linea dei numeri sul banco.

Sezione 5, autonomia. Obiettivo "prepara il materiale dell'ora successiva" non ancora raggiunto: lo fa se l'adulto gli indica cosa prendere. Si aggiunge una striscia con le immagini del materiale di ogni materia, attaccata sotto il banco.

Sezione 8, italiano. Le verifiche scritte passano da sei a quattro consegne, una per pagina, ciascuna con un esempio già svolto. I criteri di valutazione non cambiano.

Sezione 9. Dal secondo quadrimestre due ore di sostegno si spostano dal martedì, in educazione fisica, al giovedì, in matematica. Il totale delle ore settimanali non cambia.

Verifica intermedia PEI secondaria di primo grado: esempio compilato

Caso inventato: Karim, seconda media, alunno con autismo. Nome e dettagli non riguardano un alunno reale.

Sezione 5, relazione e socializzazione. Obiettivo "lavora in coppia per quindici minuti" raggiunto con il compagno di banco abituale. Con altri compagni Karim interrompe l'attività dopo pochi minuti. L'obiettivo si amplia: lavora in coppia a rotazione con tre compagni scelti insieme a lui.

Sezione 6. Barriera emersa: il cambio dell'ora, con il rumore del corridoio e l'arrivo di un docente diverso. Facilitatore nuovo, provato a gennaio con buon esito: l'orario della giornata sul banco, con le variazioni segnate in rosso.

Sezione 7. I docenti comunicano il giorno prima le supplenze e i cambi d'aula già noti. Quando la lezione successiva è in laboratorio, Karim esce due minuti prima con un compagno.

Sezione 8, matematica. Resta la progettazione personalizzata. Nelle verifiche si aggiungono il formulario e un terzo di tempo in più. Le interrogazioni diventano programmate.

Sezione 8, comportamento. Nessuna revisione: resta valutato con i criteri della classe.

Sezione 9. Nessuna revisione.

Verifica intermedia PEI secondaria di secondo grado: esempio compilato

Caso inventato: Elena, terza superiore di un istituto professionale, percorso personalizzato con prove equipollenti. Nome e dettagli non riguardano una studentessa reale.

Alle superiori la studentessa o lo studente partecipa al GLO: scrivi anche ciò che chiede lei.

Sezione 4. Elena ha chiesto in GLO di sostenere le interrogazioni di diritto in date concordate. Nelle due interrogazioni fatte con preavviso ha esposto l'argomento guardando la mappa solo per i collegamenti.

Sezione 5, autonomia. Obiettivo "segna verifiche e consegne sull'agenda del telefono" in corso: lo fa quando l'adulto glielo ricorda. Si aggiunge un promemoria fisso negli ultimi tre minuti di ogni lezione, gestito dal docente dell'ora.

Sezione 8, inglese. Il tipo di percorso non cambia: personalizzato, con prove equipollenti. Una parte delle prove scritte è sostituita da prove orali sugli stessi contenuti.

Sezione 8, PCTO. Il tirocinio previsto a febbraio è spostato ad aprile. Prima dell'inizio Elena fa il tragitto in autobus una volta con il tutor scolastico. Gli obiettivi di competenza del progetto restano uguali.

Sezione 9. Nessuna revisione.

Gli errori che fanno perdere tempo

  • Riscrivere le osservazioni di ottobre. Si annota la differenza, il resto è già nel PEI approvato.
  • Compilare "Verifica conclusiva degli esiti". È il riquadro di fine anno.
  • Dimenticare il frontespizio. Senza data e numero di verbale la verifica non risulta.
  • Decidere le modifiche da soli. Tu porti una proposta scritta; le revisioni le approva il GLO, e ogni riunione ha un verbale firmato da chi presiede e da un segretario scelto tra i presenti.
  • Mettere nomi di compagni o dettagli sanitari che non servono. Il PEI gira tra molte mani: scrivi "un compagno", "due compagne".

Per date, convocazione e ordine del giorno dell'incontro leggi Verifica intermedia PEI: quando si fa e se è obbligatoria.

Domande frequenti

Cosa si verifica durante la verifica intermedia del PEI?

Due cose: se gli obiettivi fissati a inizio anno stanno procedendo e se attività, strategie, strumenti e organizzazione stanno funzionando. La legge parla di verifiche periodiche durante l'anno "al fine di accertare il raggiungimento degli obiettivi e apportare eventuali modifiche ed integrazioni". Il GLO deve riunirsi per questo almeno una volta tra novembre e aprile.

Cosa dire durante il GLO intermedio?

Porta tre punti scritti: cosa sta funzionando, con un dato; cosa non sta funzionando; cosa proponi di cambiare. Poi lascia spazio alla famiglia e alle altre figure: ciò che vedono a casa o nelle attività del pomeriggio spesso spiega quello che vedi in classe.

Come si verifica il PEI?

In più momenti. Durante l'anno, con le verifiche periodiche e almeno un incontro intermedio del GLO. A fine anno, entro il 30 giugno, con la verifica finale. Le prove sono le tue osservazioni: griglie, prove svolte, annotazioni datate.

Cosa scrivere nella verifica conclusiva del PEI?

"Verifica conclusiva degli esiti" è il riquadro di fine anno delle sezioni 5, 7 e 8. Ci scrivi i risultati raggiunti e quanto sono stati efficaci interventi, strategie e strumenti. Le Linee guida chiedono di guardare prima di tutto all'efficacia di ciò che la scuola ha fatto, e non soltanto all'obiettivo raggiunto o mancato.

Cosa scrivere nelle verifiche finali del PEI?

La verifica finale è la sezione 11 del modello. Contiene la valutazione complessiva dei risultati dell'anno e l'aggiornamento della progettazione per l'anno successivo, comprese le ore di sostegno e le risorse per l'assistenza, con la motivazione.

Dove posso trovare un esempio di PEI compilato?

Sul sito del Ministero trovi i modelli vuoti dei quattro gradi di scuola e le Linee guida. Gli esempi compilati che girano in rete sono fatti da scuole e docenti: usali per capire il livello di dettaglio, mai per copiarli, perché un PEI descrive un solo alunno. Un nostro modello inventato è in PEI autismo non verbale: esempio per infanzia e primaria.

Come si compila correttamente il PEI?

Si usa il modello nazionale del proprio grado di scuola. Si parte dal Profilo di funzionamento e dalle osservazioni delle prime settimane, poi si fissano obiettivi osservabili nelle quattro dimensioni, gli interventi sul contesto e il percorso curricolare. Lo elabora e lo approva il GLO. Dal 1° ottobre 2026 le scadenze sono cambiate: per chi è già iscritto nella stessa scuola il PEI definitivo si approva entro giugno e si aggiorna nelle prime due settimane di ottobre; per i nuovi iscritti e le nuove certificazioni il termine è il 15 ottobre. La norma è un decreto-legge ancora in conversione, quindi può essere modificata.

Per formulare obiettivi e revisioni puoi partire dal Frasario del PEI.

Fonti

Ultima verifica delle fonti: 14 ottobre 2026.

Sostegno Facile fa didattica, non terapia. Le strategie di questa pagina sono educative e vanno concordate con la famiglia, con il GLO e con gli specialisti che seguono l'alunno. I casi raccontati sono inventati.